Il cinema russo d’animazione premiato e in concorso con Sokurov, Filippova e le sorelle Poliektova

Significativa presenza della Russia alla seconda edizione di Animavì, il Festival Internazionale del Cinema d’animazione poetico, in calendario dal 13 al 16 luglio 2017 nel centro storico di Pergola (Pesaro – Urbino).

La mostra ha inizio con un preludio, il 12 luglio, dedicato al regista russo Alekandr Sokurov (Madre e Figlio, Moloch, Il Sole, Arca Russa e il Faust, Leone D’Oro a Venezia 2011), che riceve il Bronzo Dorato alla Carriera 2017.

Sokurov è considerato dalla critica tra i migliori registi europei e l’unico vero erede di Anderi Tarkovskij. Nei suoi film si intrecciano in maniera indissolubile metafisica, storia e politica. 

I cortometraggi di animazione russi in concorso al festival sono “Brutus”, di Svetlana Filippova della durata della durata di 12’49” e “My grandfather was a cherry tree”, di Olga e Tatiana Poliektova della durata 12′.

La pellicola della Filippova ha come protagonista Brutus, un cane abituato a dare delle brevissime occhiate agli uomini e a voltarsi subito per non vedere un cambiamento perché nessuno sa meglio di un cane quanto possa mutare velocemente l’affetto delle persone.

« È  un peccato che noi cani non possiamo parlare con le persone – pensa Brutus – altrimenti avremmo insegnato loro a riconoscere l’odore del buono e del cattivo».

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Il cortometraggio di Olga e Tatiana Polietkova, tratto dal pluripremiato di Angela Nanetti, è un movie-memory narrato da un adolescente che affronta il tema della vita e della morte attraverso la storia di un nonno speciale in grado di ascoltare gli alberi e di sapere che le persone non muoiono se qualcuno continua ad amarle.

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La giuria del Festival marchigiano, diretto dal regista Simone Massi, è composta dallo scrittore e poeta Nino De Vita, dal regista Georges Schwizgebel e dall’attrice e regista Valentina Carnelutti.

Il programma completo al link www.animavi.org

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