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Buongiorno Ekaterina! Parliano dell’Almanacco della Società Internazionale “Amicizia” Italia-Russia

Intervista preparata da laureata della Scuola Primo Canale Elvira Mamaeva. Tema “Gioventù del 21 secolo”. Intervista con il Presidente della società “Amicizia” Italia-Russia, vicepresidente della società “Dante Alighieri” di Mosca, laureata della Scuola Primo Canale Ekaterina Spirova. disk.yandex.ru

Buongiorno Ekaterina! Lei si occupa dell’attivita’ che a Lei piace oppure Lei e’ ancora alla ricerca della Sua vocazione? Cosa esattamente piace a Lei nel Suo lavoro? Buongiorno, Elvira. Ho sempre sognato di organizzare una società italo-russa per i giovani e nel 2012 sono riuscita a farlo. Mi ha aiutato la conoscenza delle lingue straniere, istruzione presso la Facoltà di Storia dell’Università statale di Mosca MGU, la mia capacità di comunicare con le persone e creare una squadra. Nel 2012 abbiamo iniziato a creare una struttura, organizzare i diversi eventi e gradualmente entrare nei grandi forum. Abbiamo sviluppato il nostro logo, lo Statuto , abbiamo creato un comitato italo-russo. Nel 2015, la società è stata riconosciuta dalla parte italiana, durante questo periodo è stato svolto un enorme lavoro, sono stati scritti diversi manuali metodologici sul lavoro con i giovani. Da più di due anni stiamo scrivendo un enorme lavoro-Almanacco della Società Internazionale “Amicizia” Italia-Russia, che e’ uscito in due volumi per un volume totale di 4000 pagine.

L’Almanacco è stato scritto in diverse lingue, poiché volevamo raccontare della nostra attività alle organizzazioni internazionali dei giovani in Europa. Nell’Almanacco abbiamo toccato in dettaglio la storia della creazione della società, un enorme blocco è stato dedicato alle interviste che abbiamo fatto con i lavoratori nel settore diplomatico e gli studenti venuti a Mosca per lo stage. Sono stati pubblicati i diari degli studenti italiani, che hanno condiviso felicemente le loro impressioni su Mosca. Successivamente è stato pubblicato un altro libro importante sulla cerimonia e il protocollo diplomatico, che abbiamo chiamato “Messaggero diplomatic”. Il libro era destinato agli studenti russi, invitati a coordinare le delegazioni italiane. Tutti gli studenti superavano la selezione competitiva. Ben presto siamo diventati un marchio, hanno iniziato a riconoscerci, e pian piano abbiamo iniziato a collaborare non solo con organizzazioni giovanili, ma anche con le strutture statali e cominciare ad intervenire come partner principali negli eventi italo-russi. Abbiamo creato la televisione interna “Amici TV”, abbiamo continuato ad intervistare gli studenti italiani, i diplomatici e coprire gli eventi più interessanti, abbiamo cercato di aiutare i nostri amici italiani a imparare a parlare in pubblico ea non avere paura dell’auditorio russo.

Ogni anno abbiamo cominciato ad organizzare i campus linguistici in Italia ed a Mosca. La Società “Amicizia” faceva il programma culturale per le delegazioni che arrivavano. A 18 anni ho aderito al partito e sono ancora molto appassionato di politica, ho anche partecipato alla campagna elettorale per essere eletto deputato. Ho ricevuto un’esperienza straordinaria. Fortunatamente sono riuscita ad unire le due sfere e, insieme a vari partiti di Russia Unita, LDPR, Russia Giusta, abbiamo iniziato a condurre le escursioni per gli studenti italiani e organizzare le tavole rotonde russo-italiane. Successivamente, sono stata invitata a far parte del comitato direttivo del dipartimento dell’istruzione presso il Consolato Generale d’Italia a Mosca, dove ho lavorato per un periodo molto lungo. Allo stesso tempo, ho lavorato in una scuola italiana presso l’Ambasciata d’Italia a Mosca ed ho organizzato diversi eventi per i figli dei diplomatici. Questa enorme esperienza mi ha aiutato ad arrivare al lavoro dei miei sogni, nel 2019 mi è stato offerto di diventare il vicepresidente della Società Dante Alighieri a Mosca. Questa è una posizione molto onorevole a cui aspirano tutti gli italianisti, poiché la Società Dante Alighieri ha la sede a Roma ed è una delle organizzazioni più grandi e riconoscibili in Italia.

In tutto il mondo, la Società Dante Alighieri ha 450 filiali, un numero colossale. Ogni anno ci riuniamo al forum, ora, purtroppo, in un formato online, a cui partecipano i comitati di tutto il mondo. Siamo uniti dalla lingua, dalla cultura italiana e dalla voglia di condividere queste conoscenze con il mondo esterno. La Società Dante Alighieri esiste dal XIX secolo ed è una delle più antiche organizzazioni in Italia. Ottenere questa posizione significava per me fare un grande lavoro e capire che questo lavoro e’ stato apprezzato. Ora la Società Dante Alighieri di Mosca è guidata da Nikishkina Nataliya Borisovna, teniamo molti eventi insieme ai comitati a Rostov-sul-Don e Togliatti. Questi sono i tre comitati più potenti in Russia. È un grande onore per me lavorare in una squadra del genere e rappresentare l’Italia in Russia. Sono felice perché sto facendo ciò che amo.

Nel mio lavoro mi piace il fatto di essere sempre solo nella squadra maschile. Tutto viene dall’infanzia, sono un’atleta professionista, nella scuola della riserva olimpica è stata sempre una rigida disciplina, ero l’unica ragazza lì. È successo che per tutta la vita ho lavorato e fatto amicizia con gli uomini, quindi sono molto fortunata che nel mio lavoro sia la squadra maschile. Qui hanno valore le qualità come la velocità del processo decisionale, il multitasking, è necessario pensare a diversi passi avanti ed essere sempre responsabili delle proprie decisioni. È importante capire la mentalità di un altro Paese, in questo caso l’Italia, perché la conoscenza delle lingue non basta. Capacità di mantenere le distanze, controllare le emozioni, spingere le tue idee. Lavoro con i diplomatici, principalmente e’ il Consolato Generale d’Italia a Mosca, la comunicazione è condotta solo in italiano, lavoriamo senza orari precisi, senza ferie. Molto spesso lavoro di notte con i documenti. L’unica cosa che non faccio mai è non tradurre alle conferenze, alle riunioni, alle tavole rotonde.

Invito sempre i traduttori, poiché l’organizzatore sempre ha un alta responsabilità e non può essere distratto per un minuto. Non appena un ospite varca la soglia della stessa Duma Statale, proprio tu sei responsabile per tutto ciò che accade all’interno. Pertanto, prima cosa che facciamo in anticipo – teniamo riunioni in cui spieghiamo in dettaglio le regole di comportamento in una particolare istituzione. Il traduttore è invitato solo a grandi eventi, conduciamo noi stessi tutte le trattative. Ora la Societa’ Amicizia sta collaborando molto strettamente con la comunità italiana di MGIMO, insieme siamo diventati una squadra professionale e molto forte. Quest’anno sono stata nominata ad un’altra posizione dirigenziale come direttore generale di MIGIRS, questa è un’altra direzione che esiste da più di 10 anni sull’invio di studenti per lo stage in Italia nel campo dei servizi alberghieri e di ristorazione.

Parallelamente, insieme alla squadra del Sindacato di Mosca Nord, abbiamo creato la Società italo-russa “Felicita”. Nella Società facciamo le lezioni della lingua e cultura italiana, invitiamo gli italiani. Attualmente l’italiano studiano più di 80 persone. Questo gruppo comprende gli insegnanti di varie discipline delle scuole del Distretto Mosca Nord, innamorati della cultura e la storia italiana. Da più di tre anni lavoriamo attivamente con il filiale centrale “Tverskoi” nell’ambito del programma “Longevità moscovita”, tenendo riunioni congiunte, mostre e presentazioni dei libri. Recentemente sono stati tradotti in russo diversi libri, particolarmente interessanti sono il tema del “Polo Nord”, la tenda rossa, la costruzione di dirigibili in Italia e Russia. Abbiamo incontrato i discendenti degli esploratori italiani del Polo Nord ed abbiamo organizzato un grande progetto italo-russo. C’è molto lavoro, la cosa principale è che porta conoscenza e piacere, ogni giorno sviluppiamo, impariamo e godiamo di nuovi incontri e conoscenze.

Quando mi chiedono di presentarmi, nomino sempre una delle posizioni più preziose per me, questo è il Presidente della Società Amicizia Italia-Russia. Perchè ho creato questa organizzazione da zero ed ho realizzato tutto ciò che stavo cercando da così tanto tempo. Tutti i sogni diventano realtà, la cosa principale è il duro lavoro. Non devi disegnare i muri dei desideri, ma devi lavorare sodo ogni giorno e credere nel risultato finale.

Descrivi te stesso in tre frasi, come sei? Sono una bilancia, drago. Come il nostro presidente Vladimir Putin. Quando lo guardo in TV, capisco che da qualche parte siamo simili. Monica Bellucci e Nikolai Baskov anche loro hanno questo segno di oroscopo bilancia, e l’anno (secondo il calendario cinese) Drago. In generale, i draghi amano molto la maggiore attenzione, vogliono essere al centro degli eventi, è tutto su di noi. Sono una persona molto socievole, ma nel mio lavoro sono molto dura ed esigente. So come sfondare le idee, ma uso sempre gli argomenti. Non vado mai sopra le teste degli altri. Come dico sempre, lavorare con i rappresentanti italiani è una gara di lunga distanza. Pertanto, gradualmente ho imparato ad essere più contenuta, a mantenere le emozioni in me stesso ed andare a compromessi. Ma se improvvisamente qualcuno mi dice che l’idea concepita è impossibile, troverò mille modi per dimostrare il contrario. Ho un’intuizione molto ben sviluppata, vedo molte persone fino al fondo. Forse questo deriva dall’esperienza di affrontare ogni giorno un numero enorme di persone. Preferisco sempre mantenere le distanze e fare sempre riferimento a “Lei” anche a chi è più giovane di me. La cosa principale è il rispetto, odio quando iniziano a curiosare se non ho familiarità con una persona. Al lavoro preferisco usare il mio patronimico, ma se parliamo di italiani allora qui è più semplice, non ci sono patronimici, quindi comunichiamo con “Tu” e per nome.

Sono compatibili la carriera e la famiglia? Oppure devi fare una scelta e perché? Credo che la famiglia sia il tuo sostegno ed appoggio. Prima di tutto, per la famiglia intendo i genitori e le persone vicini a me. Troveranno sempre le parole giuste, danno il supporto oppure segnaleranno gli errori. Sono stata fortunata perché sono cresciuta in una famiglia di militari, mio ​​nonno, mia nonna e mia madre lavoravano nel settore dell’aviazione. Chiamano finora al mio nonno per un consiglio, anche se lui ha già 90 anni. Papà era un medico e faceva gli esperimenti scientifici, nella sua linea, il mio bisnonno e’ il generale Spirov. Le mie bisnonne, bisnonni, nonne, nonni, mamma, papà sono nati a Mosca. Pertanto, alcune tradizioni sono sempre state onorate nella mia famiglia. C’era una dura disciplina. Ma potevo sempre anche fare la mia scelta, se presentavo correttamente gli argomenti. Pertanto, è stata la mia famiglia a diventare il mio principale supporto ed appoggio. Mio nonno e mia madre sono le mie persone più vicine che sono sempre accanto a me e supportano qualsiasi mie decisioni.

Mia mamma in seguito ha cambiato il suo campo di attività, è entrata negli affari, poi in settore di diplomazia e ha intrapreso programmi culturali ed educativi. Pertanto, siamo diventati molto più vicini. Poco dopo, la vita ci ha portato insieme a una persona meravigliosa Zaza, che studiava a scuola militare ai suoi tempi e può dare i consigli su molte questioni. È successo che la mia vita riguardasse la comunicazione con i militari, quindi ho gradualmente sviluppato alcuni valori. Comunicando con i militari italiani si capisce quanto sia diversa la mentalità dei due Paesi, si confrontano i metodi di lavoro e si assorbe la sintesi delle due culture. Lavorare con gli uomini ha lasciato un segno. Gli uomini sono diventati amici, partner di lavoro, i mentori, ma è proprio costruire relazioni familiari che a un certo punto diventa molto difficile. Un’impronta enorme è stata lasciata dalla particolarità dell’ambiente in cui sono cresciuta, sono educata e continuo a lavorare. Pertanto, nel mio caso, unire famiglia e lavoro è un compito piuttosto difficile.

Se parliamo del marito quando diciamo la famiglia, in questo caso dovrebbe essere una persona che inizialmente sarà più forte di me nel carattere, non competerà con me nella professione, rispetterà la libertà e l’indipendenza. È in questo caso che potrò conciliare famiglia e lavoro.

Tu senti l’invidia da parte dei tuoi colleghi? C’è una competizione tra voi o avete una squadra amichevole? Molto spesso sento l’invidia per il successo. Come ha dimostrato la pratica, se hai un bell’aspetto, ti vesti magnificamente e vai a tutti gli eventi, come in una festa, molto spesso si dicono che qualcuno sarà sicuramente dietro di te: o un marito o un ricco amante. Sfortunatamente, si tratta degli stereotipi, soprattutto se parliamo della parte russa. Nessuno capisce che dietro tutto questo c’è un lavoro colossale. Tutte le trattative, gli accordi iniziano alcuni mesi prima degli eventi, i relatori, gli argomenti, le sale siano concordati in anticipo. Non parlo mai del lavoro che c’e’ dietro l’evento perché mi piace sorprendere con il risultato. Quando mi è stato detto che è impossibile mostrare agli studenti italiani la residenza del Presidente (Palazzo del Cremlino), ho lavorato duramente a questa idea per oltre 2 anni per dimostrare il contrario. Il risultato del lavoro: quattro grandi delegazioni di italiani sono riuscite a realizzare il loro sogno, entrare in un’escursione molto interessante e scattare molte foto. E così in qualsiasi progetto.

E davvero, quali emozioni possono provare quegli stessi colleghi qui? Senza dubbio, l’invidia, perché pensavano ancora che non avrebbe funzionato. Sono felice di avere il talento per realizzare tutte le mie idee e raggiungere il risultato. Non sono capace di guadagnare molti soldi, ma posso fare le trattative ed organizzare gli eventi significativi, poiché posso immaginare in anticipo l’evento dall’inizio alla fine. Questo è un regalo professionale e ne sono molto orgoglioso. La squadra nella comprensione del mio lavoro è molto diversa dalla comprensione tradizionale, poiché lavoriamo in tutta Italia e Russia. Sarebbe più corretto chiamare la squadra per progetti specifici. Pertanto, ci saranno sempre quelle persone che si rallegreranno del tuo successo e quelle che, dietro un sorriso, ti augureranno il fallimento. Lavoriamo con i massimi funzionari italiani sul territorio della Russia, quindi qui il criterio principale per il tuo successo è la tua reputazione. Tutto il resto è irrilevante. Per la Russia, al contrario, la posizione, il curriculum, l’istruzione, ecc. sono importanti.

Spesso mi imbatto nell’invidia da parte delle donne, soprattutto quando iniziano a copiare lo stile dell’abbigliamento, provano a farsi realizzare negli stessi ambiti, e all’improvviso si occupano dell’Italia. Questo accade molto spesso. Ripeto sempre che se non hai un desiderio interiore per questo, se non sei pronto a lavorare sodo, allora non capirai mai l’ambiente italiano e inizierai a invidiare e abbattere ancora di più. L’Italia non è moda e cibo, è molto più profonda e complessa, quindi è necessaria molta preparazione preliminare. Invidiare il lavoro di qualcun altro è pura stupidità, copiare è bruciarti ancora di più, non è meglio occuparti solo dei tuoi affari? Ora ho un atteggiamento molto più semplice nei confronti dell’invidia delle altre persone, smetto di accorgermene, con l’esperienza ho capito che se invidiano, allora sei una persona. Non mi piace il rapporto medio, mi piace o quando mi ammirano o quando mi odiano. Per me questo è il criterio per un ottimo lavoro!

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