Germania Meeting del progetto Erasmus+ : “From intention to implementation based on european Know how”

Nella regione di Meclemburgo – Pomerania Anteriore, nella città di Neubrandeburg, che funge da uno dei sedici “Länder” stati federati della Germania si è svolto nel periodo dal 3 al 7 aprile 2019 un meeting internazionale del progetto innovativo europeo.

La Germania che abbiamo visto è una terra piatta percorsa da fiumi che formano laghi e paludi le cui rive sono spesso ammantate di  fitti boschi. In questa atmosfera magica si è realizzato il meeting  Erasmus+  sulla tematica  importante come le  know how dell’Europa Unita. Erano presenti a questo convegno la proff. Alla Kasakewitsch, presidente del progetto “ Creative Europe” EWIV, i rappresentanti della Camera di Commercio locale,  quali:  Frau Gesina Seyfert, la Guida all’integrazione, esperto della  formazione professionale  IHK Neubrandeburg per la parte orientale Mecklenburg – Vorpommern, Herr Volker  Hirchert, coordinatore dell’ iniziativa economica e della promozione IHK Neubrandeburg per il Meclemburgo – Pomerania orientale, i membri del distretto del Centro dell’Impiego  in Meclemburgo: Frau Liane Ulbricht, funzionario responsabile per le pari opportunità sul mercato del lavoro, la responsabile dell’immigrazione Jobcenter Mecklenburgische Seenplatte Süd, Frau Peggy Wilke, agente per il collocamento del lavoro per il distretto Meclemburgo Seenplatte Sud, Herr Total Hamo, il controllore del traffico lavoro nel centro impiego, proff. Sergey Rozhkov, scienziato della Russian Accademy Society in Bulgaria, dott.ssa Olga Dammyanlieva, sociologa della Russian Academy Society in Bulgaria, dott. Igor Khashin, presidente dell’Associazione “Edinstvo” in città di Setubal da Portogallo, dott.ssa Yulia Khashina funzionario del Comune di Setubal in Portogallo, proff.ssa Ekaterina Bagreeva consulente di servizi d’integrazione della città di Oslo in Norvegia, proff.ssa Elena Bagreeva consulente di servizi di ricollocazione sociale dell’Accademia Russa di Mosca, dott. Vladimir Bagreev scienziato esperto, dott.ssa Elena Toukchoumskaia  esperto del Centro per lo sviluppo transnazionale tra l’ Italia e la  Russia in Italia, dott.ssa Luisa Penzo da Venezia Giornalista pubblicista internazionale in rappresentanza del Centro per lo sviluppo transnazionale tra l’Italia e la Russia,  dott. Dennis Kasakewitsch rappresentante del progetto “Creative Europe”, EWIV, Frau Diana Agurok Alexandr David Center di Braunschweig in Germania, Frau Marya Advolotkina di Alexandr David Center di Braunschweig, Frau Anna Kotenko operativo “Creative Europe” EWIV, Frau Anna Langer “Creative Europe “EWIV Germany, Her ShadyAl-Khouri,  il coordinatore regionale per l’ntegrazione professionale delle migrazioni e dei migranti, Frau Diana Fennert, membro della Società per lo sviluppo sostenibile e la ricerca strutturale Greifswald, Frau Anja Bugenhagen, membro della società per lo Sviluppo sostenibile e la ricerca strutturale Greifswald, Frau Dagmar Kaselitz, Commissario del Governo Statale per l’integrazione.

La presidente Alla Kasakewitsch, dopo i dovuti saluti ai convenuti del meeting ha  cominciato ad affermare che: questo è un progetto pilota per favorire l’integrazione dei rifugiati in Europa. La nostra organizzazione in collaborazione con Erasmus+  realizza tale progetto in UE. Sono contenta di lavorare con l’ Italia poiché tra i due paesi esiste una collaborazione.  Ogni singola nazione presente ha cercato di illustrare la situazione dei rifugiati nei loro rispettivi nazioni”.  Dott. Igor Khashin rappresentante del Portogallo ha detto che: in Portogallo i profughi sono solamente 1000 persone ben collocate su tutto il territorio nazionale. Vi sono due tipi di profughi quelli scappati dalla guerra e quelli arrivati clandestinamente. La prima cosa cui si chiede loro sono i documenti, si creano corsi per immigrati, si cerca di trovare lavoro  per loro presso enti privati o finanziati dallo Stato”.  

Asserzione confermata dalla dott.ssa Yulia Khashina : con entusiasmo si lavora anche al livello delle amministrazioni pubbliche per il mantenimento della cultura”. Questo concetto viene rimarcato dalla proff. Elena Bagreeva, che nel progetto rappresenta la Norvegia: “tale progetto che viene  attuato in formato Erasmus+ ha permesso di determinare un arricchimento culturale e sociale tra le persone del luogo e rifugiati”.

Il primo obiettivo fondamentale è di determinare l’integrazione sociale generale tra i vari sessi specie per le donne  e successivamente l’integrazione sociale delle famiglie. Talvolta i rifugiati aprono enti culinari etnici quali diventano il luogo d’incontro importante, dove il cibo e la cultura si incrociano e viene tessuta la nuova storia del Paese. Di questo parere è anche proff. Segey Rozhkov dichiarando che: il flusso in Bulgaria è stato veloce, i rifugiati hanno appreso la lingua r e le tradizioni del luogo.  Il progetto ha previsto una ricerca sociologica onde favorire l’inserimento sociale dei profughi e verifica delle nuove prassi per ognuno dei membri-partecipanti del progetto. Infatti, la Dott.ssa Olga Damyanlieva della Russian Academy society in Bulgaria ha dichiarato che “ tale ricerca si è realizzata su 5 paesi  partecipanti come: Italia, Germania, Portogallo, Norvegia e Bulgaria, su due gruppi distinti –  rifugiati  e popolazione locale, ponendo a loro attenzione questionari con delle domande diversificate.

In sintesi, come si ipotizzava, risultati ottenuti sono stati differenti tra i vari paesi.  Le domande vertevano sulla provenienza, appartenenza del genere, intenzioni di rimanere nel paese dell’accoglienza per i profughi, sull’ integrazione sulla situazione sociale in generale.   

Lo stato bulgaro e l’Italia sono considerati dai profughi  come dei paesi di transito, in quanto essi aspirano a raggiungere paesi europei più ricchi. Rifugiati trovano le maggiori  difficoltà di integrazione a causa della non conoscenza della lingua. In Italia la situazione è particolare:  I rifugiati sono molti e dispersi in tutta la penisola. Molti di essi non hanno diritto di asilo, sono clandestini e non sono inseriti socialmente nel Belpaese.  In Portogallo dato presente numero di rifugiati essi si inseriscono presto socialmente e culturalmente così avviene anche in Norvegia. La situazione è migliore in Germania. Esiste un ufficio di collocamento tedesco  ove ai rifugiati provenienti dalla Siria, dall’Iran, dalla Eritrea, dall’Iraq, dal Afganistan e dal Pakistan,  viene riconosciuto lo stato di asilo politico.  

Il  governo tedesco classifica i  suoi richiedenti asilo e, in base alle loro qualità professionali, titolo di studio nel paese d’origine e caratteristiche, seleziona il luogo più adatto al loro stanziamento. Solitamente le città con un’economia ben consolidata ricevono il maggior numero di persone. La Germania è riuscita in poco tempo a ridurre l’arretrato delle procedure di asilo in sospeso, tanto che i rifugiati appena arrivati ​​possono presentare la loro domanda immediatamente, e coloro i cui procedimenti di candidatura sono ancora in corso, possono anche iscriversi a corsi di integrazione.  Nel paese tedesco i rifugiati possono seguire lezioni di lingua tedesca e di formazione per due anni. Dopo tale periodo essi hanno la possibilità di trovare lavoro in tutta la Germania.  Progetto-pilota “From intention to implementation based on european Know how” dopo due anni di lavoro ha dato una panoramica europea illustrativa esauriente.

Elios
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