Goran Bregovic le musiche per il cinema, il teatro, i concerti

Goran Bregovic musiche per il Cinema

Cresciuti nello stesso ambiente, della stessa generazione, sfuggiti agli stessi pericoli, Goran Bregovic e Emir Kusturica formano un tandem in cui la complicità era tale che non vi era più bisogno di parole per esprimersi.

Dopo “Il Tempo dei Gitani” Goran ha carta bianca per comporre la colonna sonora di “Arizona Dream”. Il risultato è pari al film, lirico, innovatore e particolarmente commovente.

“Una delle grandi qualità dei film di Emir, è quella di mostrare la vita come realmente. E’ cioè piena di buchi, di imprevisti, di esitazioni. E’ questo lato imperfetto che ho voluto conservare. Anche le canzoni cantate da Iggy Pop sono poco prodotte. Vi è giusto la sua voce e un’orchestra di vecchi gitani che soffiano nelle loro trombe ante-guerra e suonano dei corni di bue. E’ tutto molto semplice”.

Ciò che Goran Bregovic non dice è che si tratta senza dubbio di una delle migliori performance di Iggy Pop degli ultimi 10 anni. Ciò che non dice è che la semplicità dietro la quale egli si ripara non appartiene che a persone di gran talento.

In seguito Patrice Chereau gli affida “La Regina Margot”, Palma d’Oro 1994 al Festival di Cannes, Goran compone delle musiche maestose dagli accenti rock…

Anche le musiche di “Underground” di Emir Kusturica, Palma d’Oro 1995 al Festival di Cannes sono firmate Bregovic. Ma non quelle del film successivo… Il cammino dei due amici si separa una seconda volta: Goran lavora meno per il cinema e più per la sua musica dal vivo.

Emir segue la sua strada con un progetto editoriale e con il magnifico film “Gatto Nero Gatto bianco” le cui musiche sono composte da altri musicisti di Sarajevo.

Goran compone ancora le musiche dall’aroma “klezmer” del film “Train de Vie” di Radu Mihaelanu. Presentato con grande successo ai festival di Venezia, San Paolo, Berlino. Grande successo di pubblico, nei cinema di numerosi paesi. Poi si consacra nell’interpretazione della propria musica. Comincia una seconda carriera sulle scene internazionali.

Senza abbandonare completamente i film, comunque: il piccolo capolavoro di Nana Djordjaze « 27 Missing Kisses » nel 2001, Unni STRAUME « Music for Weddings & Funerals » nel 2002 (musica originale e protagonista maschile). Nel 2004 Bregovic ripete la stessa avventura: compone la musica ed è uno dei protagonisti maschili del film italiano intitolato “I Giorni dell’Abbandono” uscito in autunno 2005.

Goran Bregovic musiche per il Teatro.

“Il Silenzio dei Balcani”. E’ un ambizioso progetto multimediale realizzato nel 1997 a Salonico insieme al regista teatrale sloveno Tomaz Pandur. Quindi una collaborazione con il Teatro Stabile di Trieste per il quale scrive le musiche di scena per un insolito “Amleto”. Goran Bregovic sviluppa il gusto della scrittura per il teatro. Segue una collaborazione con uno dei più interessanti registi teatrali italiani. Marco Baliani per il quale, su commissione del Festival Novecento di Palermo, scrive le musiche di “La Crociata dei Bambini” (novembre 1999). Quindi, tra il gennaio 2001 e gennaio 2002, un altro grande progetto con il regista sloveno Tomaz Pandur “La Divina Commedia”. Il debutto è avvenuto nel gennaio 2001 al Teatro Thalia di Amburgo.

Nel 2007 Bregovic ha collaborato con il Serbian National Theatre per la realizzazione delle musiche di un balletto basato sulla novella di Alexandre Dumas “La Regina Margot”.

Goran Bregovic musiche per Concerto.

Per 10 anni, dal suo abbandono del rock, la musica di Bregovic non era più stata eseguita dal vivo. Il mutamento avviene nell’estate 1995. Quando con una band di 10 musicisti tradizionali, aggiunti ad un coro di 50 elementi e a un’orchestra sinfonica. Egli avvia una serie di concerti in Grecia e Svezia. Quindi quello del 26 ottobre a la Forest National di Bruxelles davanti a 7500 persone. Poche altre esibizioni nel 1996. L’organico di 120 musicisti su scena scoraggia gli organizzatori.

Nel giugno 1997, la formazione è ridotta a 50 elementi. Un concerto di circa due ore che riprende le sue musiche per il cinema. Ed è il successo. Goran Bregovic inanella trionfali tournée per tutta l’Europa. Alla testa della sua Orchestra per i Matrimoni e Funerali. Presenta tutti i suoi brani più belli. Dall’ormai celebre “Ederlezi” (Il Tempo dei Gitani) a “In the Death Car” (Arizona Dream). Passa per il vigoroso “Kalashnikov” (Underground) avviato in coro da un pubblico in delirio con il grido “Juris” (All’attacco !!!). Il numero crescente degli spettatori per concerto da 3.500 a 10.000. Il concerto del 1° maggio a Roma in Piazza S. Giovanni davanti a 500.000 persone. Conferma che la sua musica ha un reale impatto sul piano internazionale. E che la giovane rock-star degli anni 70-80 si è affermato come un compositore maturo per il successo internazionale. Continua per questo eclettico compositore.

Elios
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