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ICE, la sfida per le imprese italiane

Con un tasso di crescita reale del commercio internazionale che resta positivo, per gli esportatori italiani il 2022 si prospetta dunque un anno di ulteriore sviluppo sui mercati esteri, per quanto in un quadro di cambiamenti dovuti a fattori esogeni al mercato, ma anche un’opportunità per riorientare parte dei flussi, diversificare i mercati di sbocco e innovare l’offerta, tenendo conto delle grandi sfide che guideranno la crescita nei prossimi anni: salute, green e digitale.

La sfida per ciascuna impresa sarà quella di trovare le aree più compatibili al proprio modello, a partire verosimilmente da quelle più vicine, perché più accessibili e meno interessate da tensioni. Ritorna uno scenario più volte evocato nelle diverse fasi della globalizzazione, quello di un commercio internazionale comunque intenso perché ormai imprescindibile per l’interconnessione dei vari sistemi produttivi nazionali, ma allo stesso tempo organizzato lungo filiere più corte e selettive; uno scenario di blocchi regionali organizzati anche in funzione di alleanze politiche e affinità culturali tra i partner. I nuovi equilibri geopolitici nei rapporti di scambio possono rappresentare oggi il banco di prova delle imprese per mettere a terra su mercati più congeniali e stabili la loro offerta di innovazione collegata alle mega-transizioni in corso.

“Non potevamo non aspettarci un rallentamento delle previsioni, tuttavia continuiamo a guardare con ottimismo il bicchiere mezzo pieno perché dai dati arrivano anche alcuni segnali incoraggianti: la prospettiva di una crescita del commercio mondiale a prezzi costanti ancora positiva e la forza dei risultati dell’export italiano in questi anni, altrettanto complessi” – afferma Carlo Ferro, Presidente di ICE Agenzia. “Le imprese italiane sono da sempre tra le più dinamiche nei settori chiave della ripresa: transizione digitale, energie rinnovabili e innovazione sostenibile. Davanti a uno scenario di crescita limitata e a un’accessibilità di alcuni mercati condizionata da fattori esogeni, offrire e promuovere prodotti di eccellenza è la soluzione di mercato e le imprenditrici e gli imprenditori italiani hanno in questo un grande punto di forza perché sanno fare prodotti eccellenti e adattarne l’offerta alle circostanze. Il Sistema Paese è al loro fianco e noi di ICE da tempo abbiamo rafforzato la nostra azione per favorire il riposizionamento geografico delle nostre imprese verso i nuovi trend di mercato tracciati dal Rapporto ICE-Prometeia. Facciamo di più e lo facciamo in modo nuovo, rapido e flessibile, attraverso 19 nuove azioni per promuovere, con reazione e visione, il made in Italy nel mondo.”

“Le politiche d’internazionalizzazione delle imprese diventano a tutto tondo: puntano come ovvio alle opportunità sul fronte dell’export, ma allargano lo sguardo anche al lato dell’offerta”- commenta Alessandra Lanza, Senior Partner di Prometeia. “La sicurezza degli approvvigionamenti di input strategici, intesa come loro disponibilità effettiva, copertura finanziaria dagli shock di prezzo e tempi certi di consegna, diventa nel nuovo scenario una condizione per la competitività dell’industria nazionale”.

Elios
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