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Il caso Montesi, lo scandalo che sconvolse l’Italia del dopoguerra

Ventisei lettere, scritte un giorno sì e un giorno no, dal 23 settembre al 27 novembre 1954. Il mittente è Leone Piccioni, il destinatario suo fratello Piero, recluso nel carcere romano di Regina Coeli, accusato dell’omicidio di Wilma Montesi. In realtà, come fu poi dimostrato, l’unica sua “colpa”, oltre a quella di essere un musicista che amava il jazz, fu di essere il figlio di Attilio Piccioni, tra gli ultimi rappresentanti del Partito Popolare, padre fondatore della Repubblica italiana oltreché della Democrazia Cristiana. Il carteggio, pur filtrato dalla censura carceraria, aggiunge un nuovo tassello nell’intricato mosaico dei fatti relativi al “caso Montesi”, uno scandalo che travolse la politica.

Leone Piccioni (Torino 1925) critico italiano. È autore di numerosi studi (soprattutto sulla letteratura del Novecento), fra cui: Sui contemporanei (1953), Maestri e amici (1969), Vita di un poeta: G. Ungaretti (1970), Ritratto fuori moda (1977), Maestri veri e maestri del nulla (1979), Ungarettiana. Lettura delle poesie, aneddoti, epistolari inediti (1980), Proposte di letture (1985), Linea poetica dei «Canti» leopardiani (1988), Profili. Saba, Cardarelli, Ungaretti, Montale (1995). Ha curato il volume ungarettiano Vita d’un uomo. Tutte le poesie (1969) per «I Meridiani» Mondadori. Ha pubblicato inoltre diari di viaggi in Russi a (Lavagna bianca, 1964) e in America (Troppa morte, troppa vita, 1969).

A villa Berteli “Lungara 29. Il caso Montesi nelle lettere a Piero” di Leone Piccioni, in un incontro, che racconta la prima e forse unica testimonianza della famiglia Piccioni sullo scandalo che tenne banco sui giornali e tv negli Anni 50. Lunedì 12 agosto alle 18.30 nel Giardino d’Inverno di Villa Bertelli a Forte dei Marmi. Aperitivo per tutti al termine. Secondo e ultimo appuntamento con gli eventi a corredo della mostra “Burri Morandi e altri amici. La passione per l’arte di Leone Piccioni. Lunedì 12 agosto alle 18.30 nel Giardino d’Inverno di Villa Bertelli a Forte dei Marmi, verrà presentato il carteggio “Lungara 29. Il caso Montesi nelle lettere a Piero”, edito da Polistampa, che lo stesso Piccioni ha avuto con il fratello, musicista e compositore, quando Piero era detenuto in carcere per lo scandalo Montesi negli anni Cinquanta. Una finestra, sul rapporto fra due fratelli, destinati a lasciare un marchio indelebile nel mondo culturale e artistico del Novecento.  Inoltre, il libro rappresenta la prima e forse unica testimonianza della famiglia Piccioni sul caso, definito da Montanelli «il più vergognoso, ignobile e infame scandalo, che la stampa e la pubblica opinione abbiano mai scatenato contro un innocente». Alla presentazione interverranno il Sostituto Procuratore di Firenze Domenico Manzione, il Presidente del Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia Paolo Fabrizio Iacuzzi, la figlia di Leone Piccioni, Gloria Piccioni, Silvia Zoppi Garampi, docente di Letteratura Italiana all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Il giornalista Enrico Salvadori modererà l’incontro. Al termine, ci sarà un aperitivo per tutti gli intervenuti.

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