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L’incredibile storia dello scultore russo Aidyn Zeinalov

Mi sono trasferito a Montecatini Terme ormai tredici anni fa’, dopo 25 anni di vita in Russia con la mia famiglia, mia moglie e due figlie che ormai  a 12 anni da quel momento hanno piu’ di venti anni, dopo tutta una precedente vita vissuta a Firenze come fotografo. Ho scelto Montecatini Terme per molte ragioni, la prima è che è una piccola città, e vivibile ed è un fantastico centro termale, questo aiuta senza dubbio me e la famiglia a mantenerci in forma ed a vivere meglio. La seconda ragione che mi ha spinto ad abitare a Montecatini Terme, è che amo il mare ma ho anche una figlia dal precedente matrimonio e tanti amici a Firenze, pertanto ho scelto un giusto compromesso, a 30 minuti il mare e a 30 minuti Firenze! Arrivando con la famiglia a Montecatini Terme, dopo la ricerca della nuova casa che le nostre finanze potevano permetterci, ho cominciato a curiosare sulla vita e sulla storia della città, ho iniziato ad informarmi di questo con i nuovi amici. Conoscevo Montecatini Terme da quando ero giovane, da quando venivamo a ballare nelle discoteche di questo posto elegante e alla moda con gli amici, venivamo  in motorino o in vespa per passare le serate in discoteca, poi la conoscevo bene anche per esserci venuto spesso a fotografare personaggi famosi che si esibivano al Teatro Verdi di questa città, nei tempi d’oro quando si registravano i programmi del sabato sera per la televisione, quando lavoravo come  fotoreporter al giornale La Nazione di Firenze.

Parlando con questi primi amici, sopratutto proprietari di alberghi e ristoranti, ho scoperto da subito che molti di loro avevano nostalgia del passato della città, quando Montecatini era un prestigioso e ricco Centro termale e quando tutto il beau monde mondiale veniva a Montecatini a “Passare le acque”, cioè a curarsi alle Terme in un posto alla moda. Questi amici mi raccontavano che in tutti gli abitanti c’era il desiderio di rivedere la città nel suo passato splendore, di rivedere Montecatini Terme bella e attraente come  nei tempi passati, ed esisteva nella popolazione  anche un nuovo grande particolare desiderio, quello di vedere nel centro della città una statua che ricordasse il Compositore Giuseppe Verdi, personaggio che tanto ha lasciato nei cuori e nella storia della città’, avendo soggiornato per oltre 20 anni insieme a famosissimi compositori e artisti dell’epoca come Giacomo Puccini, Ruggiero Leoncavallo, Mascagni, Rossini, Caruso e molti altri.

Altro desiderio della città’, oltre a sognare quella rinascita della vita termale elegante di quei tempi che era durata fino a qualche decennio fa’, era quello di rivedere in città il famoso Premio Oscar del cinema Nikita Mikalkov che a Montecatini Terme aveva girato il famoso film Oci Ciornie con Marcello Mastroianni. Per il primo desiderio e cioè il monumento a Giuseppe Verdi esisteva già’ anche un comitato per la raccolta dei fondi che in qualche anno aveva raccolto solo poche migliaia di euro ma il desiderio rimaneva ancora troppo lontano. Io, sognatore come sempre durante tutta la mia vita e dopo avere sentito in Russia varie store di mecenati e ricchi personaggi che avevano fatto per beneficenza donazioni nel campo dell’arte  ho interpellato un carissimo amico di Mosca è importante imprenditore Vitaly Filatov chiedendo se in Russia, nella cerchia delle Sue conoscenze di alto livello, potesse esistere la possibilità di qualche mecenate che voleva regalare alla Nostra città’ la Statua di Giuseppe Verdi.

Due settimane dopo un piccolo gruppo di persone formato da me, l’amico Vitaly, un suo caro amico russo che viveva in Svizzera e lo scultore Aidyn Zeinalov eravamo già’ in Comune a parlare con il Sindaco di Montecatini Terme e con il Presidente del Festival Musicale Giovanni Fiori, con loro era già’ pronto un rendering della tanto desiderata statua di Giuseppe Verdi. La prima immagine vedeva la statua posizionata sulle scale del Municipio e Io avevo già assaporato il successo di questa mia iniziativa ma poi la assoluta mancanza di fondi del Comune anche per i piccoli interventi e anche una furbizia degli imprenditori russi che volevano trarre dei vantaggi da questa operazione, interruppe questo primo tentativo e per alcuni mesi il desiderio della statua di Giuseppe Verdi torno nel mondo dei desideri irrealizzabili.

Il Destino pero’ ormai aveva fatto i suoi programmi a favore della città e qualche mese più tardi, una inaspettata mail sul mio computer riaccende le speranze, lo scultore in persona, che Io avevo già dimenticato addirittura come si chiamava, mi dice che per Lui, artista che si era formato studiando i Nostri classici della scultura e dell’arte come Michelangelo e Leonardo, lui che ama creare sculture classiche, sarebbe stato molto interessato ad avere una Sua opera installata in Italia e che la trattativa per il progetto di giuseppe Verdi poteva riprendere anche senza gli intermediari russi.

I primi tentativi di arrivare alla donazione vera e propria furono difficili e richiesero almeno un anno di trattative personali, perchè all’inizio lo scultore Aidyn Zeinalov, residente a Mosca ma di origini azere, voleva donare gratuitamente solo il Suo lavoro e investire i propri soldi solo nella prima fase dell’opera, cioè la copia in gesso pronta per la fusione. Nella mia lunga corrispondenza, ho continuato a spiegare allo scultore che il Comune di Montecatini non avrebbe mai trovato i soldi che servivano per finanziare questa opera, malgrado la Suardi generosità e anche se i soldi necessari non erano molti, si trattava sempre di qualche decina di migliaia di euro che nel Comune di Montecatini non si riuscivano proprio a trovare. Lo scultore, innamorato della sua idea, piano piano si convinse e comprese la importanza di questa donazione per la Sua carriera, decise di andare avanti da solo e donare l’opera a sue spese alla Nostra città, termino’ la grande statua di Giuseppe Verdi in bronzo a Mosca e la spedi’ addirittura a sue spese a Montecatini Terme pagandone il trasporto. Con l’importante aiuto materiale e organizzativo del Presidente della stagione musicale e grande benefattore della città Giovanni Fiori e con la partecipazione del Direttore del Teatro Verdi Marco Cardelli, La inaugurazione del tanto desiderato monumento al grande Compositore Giuseppe Verdi, che tanta storia ha lasciato nella città di Montecatini Terme, e’ avvenuta nel 2014, nell’ambito del Ponte Culturale Russia-Italia creato l’anno precedente dal Maestro e direttore di Orchestra di Mosca Valery Vorona, insieme a me ed al Comune di Montecatini Terme.

La inaugurazione della statua fu’ organizzata all’interno dei programmi del Festival Oci Ciornie,  Festival inaugurato appunto un anno prima e fondato dal mecenate della città Giovanni Fiori e da Me insieme al famoso Musicista e emerito personaggio della Cultura e della musica in Russia Valeri Vorona.  Il ghiaccio ormai era’ rotto ( Liod tronut come dicono i russi ) e l’anno dopo e’ arrivato un monumento ancora piu’ importante come grandezza dell’opera e cioe’ il grande monumento a Giacomo Puccini, il grande Compositore che ha lasciato anch’esso una impronta molto importante come musicista e come personaggio eccentrico nella città di Montecatini Terme, monumento che oggi e’ posizionato davanti al Municipio, seduto su una grande panchina con il Suo famoso sigaro in mano.

La mia amicizia con lo Scultore e’ cresciuta sempre di più e lo Scultore, ormai diventato grande amico della città di Montecatini Terme ma sopratutto grande amico mio, insieme alle mie «sollecitazioni» culturali ha continuato la Sua opera benefica in Italia che continua ancora oggi. Nel 2016 regala alla Unione Italiana Ciechi di Firenze nelle mani del Suo Presidente Antonio Quatraro, una opera appositamente creata per l’Istituto dedicandola alla musica e alla cecità.

Nel 2017  Inaugura la Sua prima Mostra Personale in Italia alla Accademia delle Belle Arti di Firenze ed inizia cosi’ il Suo “cammino” ufficiale come artista in Italia con questa prima mostra chiamata MY WAY TO ITALY . Nel 2017 dona alla Regione Toscana nelle mani del Presidente della Regione Eugenio Giani, una sua opera, la sua tartaruga appositamente modificata per farla diventare il simbolo di Firenze Festina Lente ( una tartaruga con un angelo sulle spalle ), scultura che e’ posta oggi sotto il ritratto di Cosimo dei Medici nel palazzo della Regione. Nel 2017 gli presento un carissimo amico Architetto che vive nella bellissima citta’ di La Spezia Aldo Bogliolo e, parlando di arte e di musica con le autorità della città e con il Suo assessore alla Cultura di allora Paolo Asti, Aidyn decide di donare una Sua opera alla città, una sua importante opera raffigurante una nuotatrice che viene nominata La Sirena del Golfo, questa opera si trova oggi sulla passeggiata della città in riva al mare. Nel 2017 crea su ordinazione privata di Giovanni Fiori «Le Tre grazie» – grande composizione di tre figure femminili raffiguranti tre Dee, installate nella Famosa Villa Patrizia di Montecatini Terme. Nel 2017, venendo a conoscenza della storia del Compositore Wagner in quella città, dona sempre alla città di La Spezia, con l’aiuto del Comune, una grande scultura del Compositore e l’anno dopo, una copia identica di questa scultura viene installata nel centro della città di Wagner a Baireuth in Germania, con l’aiuto del Comune di quella città.

Nel 2018  diventa Accademico di Firenze e membro della Accademia di Belle Arti di Firenze, dona una Sua opera alla collezione permanente della Accademia e riceve la Sua nomina ufficiale di Accademico nel palazzo della Accademia del Disegno insieme a personaggi famosi nel mondo della Cultura e della musica tra’ i quali anche Andrea Bocelli. Nel 2019, sempre legato al gemellaggio di La Spezia con altre città, su richiesta del Sindaco di quella città, ha preparato il Suo progetto di una grande scultura di Marco Polo per la città gemellata con la Spezia in Cina Zhuhai, statua che doveva essere installata lo scorso anno nel quadro di un grande evento mondiale ma l’epidemia di Covid ha interrotto per il momento questo progetto.

E’ già pronto il Bozzetto del terzo personaggio che ha fatto parte della storia di Montecatini Terme, Ruggiero Leoncavallo, che dovrebbe essere installata presto sul marciapiede della Via principale di Montecatini Terme e che chiuderà il trittico dei più importanti musicisti che hanno fatto la storia culturale della città di Montecatini Terme all’inizio del ventesimo secolo. Tanto lavoro dedicato all’amore verso l’Italia da parte dello Scultore Aidyn Zeinalov mentre contemporaneamente molte altre opere apparivano anche a Mosca e in Russia dove lo scultore sta’ lavorando e crescendo in maniera esponenziale. Prima della Sua avventura italiana, Aidyb Zeinalov ha partecipato molti anni fa’ alla fusione in Italia del monumento al grande artista circense russo Nikulin, scultura che si trova davanti all’ingresso del Circo di Mosca opera dello scultore Rukovishnikov.  Aidyn Zeinalov crea l’arredo della Sala della Stadio Luzniki per gli incontri di Putin con il Presidente della FIFA durante il Campionato del Mondo di Calcio con sei personaggi raffiguranti vari sport. Crea l’arredo della Sala della musica del nuovo Teatro Zariadie dietro la Piazza Rossa con piccole opere di tutti i maggiori compositori russi e con alle pareti di questo grande ambiente grandi bassorilievi in bronzo, le piccole statue dei compositori, sono poi stati spostati nel foyer del Teatro per farli ammirare al pubblico dei concerti e sono parte ormai della esposizione stabile del Teatro.

Crea nel 2019, su richiesta del Sindaco di Mosca, una grande scultura monumentale di 6 metri di larghezza all’esterno della Nuova stazione della Metro di Mosca Rasskazovka, nel rione dove vivevano molti scrittori crea una scultura raffigurante lo scrittore ed il lavoratore della Metropolitana.  Crea sempre nel 2019 il Monumento al grande compositore russo Ippolitov Ivanov davanti al palazzo del Conservatorio che porta il Suo nome a Mosca. Arreda sempre in quell’anno la Sala del Dipartimento di Architettura di Mosca con magnifici bassorilievi raffiguranti la pianta della città in varie epoche in gesso alle 4 pareti della Sala. Inaugura sempre nel 2019 il Busto del famoso Filosofo azero Nasimi nella Biblioteca Internazionale di Mosca.

Nel 2020, dopo avere conosciuto la storia del Premio Pavlova, prepara una targa dedicata alla famosa attrice regista teatrale naturalizzata italiana, destinata ad essere installata a Roma nella Accademia teatrale Silvio D’Amico dove la Famosa attrice a lungo ha insegnato teatro a molti personaggi. Ha preparato nel 2021, in periodo di epidemia, la scultura di Dante Alighieri nel settecentesimo anniversario della sua morte, scultura che sara’ inaugurata a settembre a Firenze nel Palazzo della Regione Toscana e che sara’ presentata in anteprima a Mosca alla Biblioteca Lenin.

Insomma, un grande artista, un grande amico ed un grande ed instancabile lavoratore che oggi, in un mondo sempre più sperimentale e astratto nel mondo dell’arte figurativa e della scultura, continua a lavorare con grande talento nello style figurativo classico ed omaggia la Cultura Italiana in Italia e nel Suo paese. Un rappresentante della Cultura russa e azera, figlio di un diplomatico che ha esercitato la Sua professione in tanti paesi del medio Oriente facendo crescere il figlio a contatto di molteplici culture, culture che rendono ancora piu’ profondo il lavoro di questo grande artista.

Lo scultore e’ stato insignito nel 2019 di un diploma al merito per le opere installate in Italia dal Console Italiano a Mosca Francesco Forte. La città di Montecatini Terme, nella persona del Suo ex Sindaco Giuseppe Bellandi lo ha ringraziato installando sul marciapiede della città, nel cosiddetto Viale delle Star, come per tanti personaggi illustri che hanno frequentato e arricchito la città di Montecatini Terme con la Loro presenza , un medaglione a Lui dedicato. L’Ambasciatore russo Sergey Razov che ha presenziato alla inaugurazione di Giacomo Puccini a Montecatini Terme, gli ha proposto di produrre per la città di Firenze  ancora un grande progetto, la statua di Dostoievsky nel bicentenario della Sua nascita, il bozzetto è già pronto e presto la città’ di Firenze potrà avere ancora una importante opera di questo generoso grande artista russo innamorato non solo dell’arte italiana ma anche delle tradizioni, della bellezza del paese, del cibo e del popolo italiano.

Carlo Visintini.

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