“Sono contento di essere qui nonostante tutti i fronti che abbiamo aperti sul tema sicurezza, immigrazione, manovra economica, business. Questo è un momento di crescita economica perché questa è una platea di portatori di pace”. Così, il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, intervenuto oggi all’apertura dell’XI Forum economico eurasiatico, in programma fino a domani a Verona. “Vi ringrazio – ha proseguito Salvini – perché voi lavorate al dialogo, lavorate per costruire, non per distruggere. Nel 2018 non servono le sanzioni, non servono i carri armati, non servono le truppe militari ai confini: serve l’amicizia, la conoscenza, la crescita, il dialogo. Ringrazio Verona, il Veneto e tutti gli imprenditori italiani che hanno resistito nonostante tutto e nonostante tutti.
Vi auguro buona crescita a nome di tutto il Governo e di tutto il popolo italiano. Il nostro impegno – ha concluso – sarà andare avanti e non tornare indietro. Non esiste decrescita felice, occorrono nuove infrastrutture, nuove strade. Ringrazio chi sta lavorando per avere costi dell’energia bassi, in grado di competere con il resto del mondo. E ringrazio chi da 11 anni, nonostante momenti positivi e negativi, ha tenuto duro. I problemi si risolvono al tavolo, guardandosi negli occhi, e non parlando di sanzioni economiche”.
Il vicepresidente Salvini ha poi proseguito a margine: “Sono qui in omaggio a Verona e agli imprenditori veneti che hanno resistito, esportando, alle sanzioni, al boicottaggio e una tassazione e una burocrazia folle. È un piacere essere qui al Forum Economico Eurasiatico, nonostante quello che succede a Roma, perché per me tutta Verona e il Veneto sono qui, nel cuore”.