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Senatore Ismail Vladimirovich Korostovetz (1863-1933). Ultimo Governatore Generale dell’Estonia (1905-1917)

Izmail Vladimirovich Korostovets, Governatore dell’Estonia

So molto poco riguardo Ismail Vladimirovich, uno dei fratelli del mio bisnonno Konstantin V. Korostovetz. Ricordo solo che mi misi a piangere la prima volta che lessi una lettera inviata da Ismail a mio nonno, Kirill K. Korostovetz, nella quale lo informava che suo padre era morto di peritonite a Lublino, Polonia, nel 1919. Questo articolo si basa sulle ricerche svolte da Irina Yevgenyevna Ivanchenko, storica russa, sui legami tra Ismail Korostovetz e l’Estonia dei giorni nostri: la ricerca di Irina non è soltanto uno spaccato di rilievo storico riguardante l’Estonia del passato, ma è anche di grande importanza per ricostruire la storia della mia famiglia e di questo le sono molto grata.

Nato nel 1863, Ismail Vladimirovich era il figlio più giovane di Vladimir Ivanovich e Alexandra Kostantinovna Korostovetz. Come i suoi fratelli, Ismail si arruolò nei Corps des Pages come paggio di gabinetto. Dopo il diploma, proseguì la carriera militare e nel 1884 si arruolò come guardia del corpo nel Reggimento Preobrazhensky, prestando servizio nel 1° Battaglione al comando dello Tsarevich Nikolai Alexandrovich. E’ stato anche attendente nell’entourage del Presidente della Repubblica Francese durante la sua visita a San Pietroburgo nel 1897. A seguito dell’incarico di vicegovernatore di Courland (l’attuale Lituania occidentale) nel 1907, Ismail fu nominato Governatore Generale di quello che sarebbe stato il “Governatorato di Estonia” dell’Impero Russo (ora Estonia settentrionale). Ismail si trasferì nella città di Reval (l’attuale Tallinn). Durante la sua carica di Governatore Generale, Ismail viaggiò in lungo e in largo per tutta l’Estonia partecipando attivamente nella vita culturale del paese e visitando molte volte Narva e Narva-Joesu.

Il giornale ‘Narvsky Leaf’, scrisse in merito alla sua visita a Narva: “Il 5 giugno 1911 si è tenuta la posa della prima pietra del nuovo ospedale alla Manifattura Krenholm di Ivangorod. La celebrazione è iniziata con una benedizione officiata dal parroco della Chiesa della Resurrezione di Cristo, Padre Bezhanitsky, accompagnata dai canti del coro di Krenholm. Dopo la celebrazione, si è tenuta la posa della Croce. Dopodiché è stata onorata la figura dell’Imperatore Sovrano, accompagnata dal suono dell’Inno Nazionale ripetuto diverse volte. Alla celebrazione hanno partecipato il Governatore Generale dell’Estonia Ismail Korostovetz con sua moglie e Baron Knopp, presidente del Consiglio di Amministrazione della Manifattura Krenholm <..>”.

Ismail era sostenitore di enti benefici, tra cui la Fondazione della Cattedrale Alexander Nevsky di Tallinn. Egli ha anche fatto sostanziose donazioni alle Cattedrali di Narva e al convento Pühtitsa e sua moglie, Marija (Mary) Karlovna Bok, era un membro del consiglio della Croce Rossa Estone.

Per celebrare il 200° anniversario dell’annessione dell’Estonia all’Impero Russo, Ismail fu promotore della realizzazione di una statua di 5 metri raffigurante Pietro il Grande del noto scultore Leopold Bernstamm; la statua fu eretta nella piazza omonima (oggi Piazza Vabaduse) e la cerimonia di inaugurazione si tenne il 29 settembre 1910 con la parata militare dei reggimenti Preobrazhensky e Semenovski in uniforme storica dei tempi di Pietro il Grande.

Diventare Governatore Generale dell’Estonia nel 1905, tra due rivoluzioni, non dev’essere stato facile per Ismail e non c’è dubbio che lui abbia dovuto affrontare molti problemi: ciononostante, l’ordine fu garantito durante tutto il periodo del suo incarico di governatore.

Pavel Kurlov, ai tempi Ministro degli Stati Baltici, scrisse nel suo libro “La morte della Russia Imperiale”: “La situazione della Provincia dell’Estonia non presenta particolari difficoltà e il Governatore Generale Korostovetz, a mio parere, dall’inizio della guerra sta gestendo molto bene la situazione senza attribuire molta importanza al malcontento di varie parti della popolazione. In generale, durante tutto il mio mandato di Governatore della Regione Baltica, la Provincia Estone è quella che mi ha causato il minor numero di problemi.”.

A seguito della Rivoluzione Russa del 1917, Ismail fuggì a Pietrogrado (oggi San Pietroburgo) con sua moglie e sua nipote e qui aiutò le famiglie sfollate. Si sono spostati a Mosca nel luglio del 1918 e da qui a Minsk prima di trasferirsi definitivamente a Poznan, in Polonia, da dove scrisse ad un amico: “Viviamo molto modestamente, le mie signore stanno insegnando inglese e francese e ringraziamo Dio per questa grazia: abbiamo un tetto sopra la testa, il pane sulla tavola e non siamo in territorio Sovietico.”

Ismail si preoccupava continuamente dei suoi amici e della sua famiglia rimasti indietro. Scrivendo all’Arcivescovo John Pommers da Poznan, espresse la sua gioia sapendo che anche lui fosse riuscito a scappare “dall’Inferno Sovietico”.

Ismail scriveva della realtà di vivere la vita di un emigrato e delle avversità patite, come si può leggere in questa lettera inviata all’Arcivescovo John Pommers che Irina ha trovato negli Archivi di Stato Lettoni:

“Vostra Eminenza, Caro Arcivescovo,
approfitto del viaggio a Riga di Vasily Alexsandrovich Volkov per scrivervi qualche riga. Innanzi tutto, per esprimere gioia sapendo che siete riuscito a scappare da questo inferno che è il Consiglio dei Deputati e che siete in mezzo al vostro gregge. In secondo luogo, per inviarvi dal profondo del mio cuore i miei auguri per le Sante Festività Natalizie e per il nuovo anno che verrà, anche da parte di Maria Karlovna e di mia nipote, di felicità e salute. Spero che Dio faccia in modo che il prossimo anno sia un anno di gioia e pace e che tutti possiamo avere un po’ di riposo <..>”.
Recentemente, un prete ortodosso è stato nominato a Poznan per i soldati ortodossi: è stata una grande consolazione per noi. I servizi religiosi sono rari (visto che il prete serve messa per tutte le guarnigioni della regione per 8000 persone) ma sempre qui.

Non c’è una chiesa vera e propria, ce n’è una allestita nelle sporche baracche ed eccetto i militari, nessuno è ammesso: per noi è stata fatta un’eccezione. Tutto ciò è patetico, ma almeno qui si può pregare il Signore Dio perché abbia misericordia della povera e tormentata madrepatria. La Chiesa Ortodossa sta attraversando un brutto momento in Polonia. L’Esarca Metropolitano Giorgio sta litigando con i Vescovi e facendo il volere dei suoi superiori, ma abbastanza per quanto ci riguarda <..>”.

Ismail Vladimirovich Korostovetz morì nel 1933 a Poznan. Un necrologio fu pubblicato sulla rivista ‘Russia Illustrata’: “Il 17 marzo di quest’anno, a Poznan, è morto uno degli uomini più rispettabili non solo tra i Russi, ma anche tra la popolazione polacca, il Senatore Luogotenente Generale I. V. Korostovetz”.

L’affetto, il supporto e l’incoraggiamento della Dott.ssa Viktoria Magne nella scrittura e revisione dei miei articoli è molto apprezzata.

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