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Simona HeArt: la ricerca spirituale nell’arte

Quei particolari che solo l’anima può riuscire a conoscere, questo è il risultato del suo percorso spirituale con il quale riesce a percepire l’intimità artistica di un autore, a svelare le parti preziose e selvagge di un’opera. Scrittrice, artista, curatrice d’arte, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Simona HeArt.

Elementi importanti come la passione, l’entusiasmo, la visione e molto lavoro hanno fatto di Simona una professionista innovativa nel settore dell’arte.

Proponiamo ai lettori di RussiaPrivet tre domande fatte a Simona HeArt dove ci andiamo ad avvicinare a questo straordinario connubio tra arte e spiritualità.

L’arte ha la capacità di liberare l’essere dell’uomo dai vincoli antropologici dell’essere? L’essere umano è una creatura meravigliosamente complessa, costituita di materia, psiche e spirito. Queste tre dimensioni, che separiamo per facilitarne la comprensione, sono in realtà un tutt’uno: se solo, per ipotesi, dovesse mancarne una, non ci troveremmo più di fronte ad un essere umano. Il problema è che molte persone pensano di poter fare a meno di una o più dimensioni, il che da origine ad aberrazioni quali il materialismo, lo spiritualismo e l’alienazione. L’unico modo per tenere unite queste tre dimensioni è la consapevolezza di sé: di ciò che siamo, che saremo e che siamo sempre stati. In questo senso l’Arte può essere un valido aiuto in quanto, nascendo dall’ingegno dell’uomo, lo trascende attraverso la materia. L’Arte non è solo pittura, disegno, scultura o qualunque altra disciplina. L’arte è umanità pura.

Qual è il rapporto tra l’esperienza artistica e il mondo corporeo? Così come ogni persona ha un’impronta digitale unica, che lo identifica tra miliardi di altri esseri umani, così l’Arte ha la capacità di non ripetersi mai. Essa è un soffio, un’ispirazione che si incarna nella mente e nell’anima dell’artista che la trasforma in materia con uno stile unico e irripetibile. Per Caravaggio fu la luce, per Piero Della Francesca la prospettiva e la geometria, per Leonardo Da Vinci lo sfumato e così via per ogni artista, famoso e non. È fondamentale ricordare che l’Arte ha una forza espressiva talmente potente da essere inesauribile e che per questo motivo mai – e ribadisco mai – ripete se stessa. Quand’anche 1000 persone riproducessero lo stesso soggetto, avremo 1000 risultati diversi, non solo perché realizzati da altrettante persone ma perché l’ispirazione coglie il momento presente, l’emozione presente, la gestualità presente.

L’arte può conciliare il mondo spirituale con la realtà materiale? Non solo può ma lo fa. Il problema non è dell’Arte ma dell’essere umano che ha sempre questa insana tendenza a separare le cose. Materia e spirito non sono due entità contrapposte ma due facce di una stessa medaglia: il corpo senza l’anima sarebbe un cadavere e un’anima senza corpo sarebbe uno spirito. I due, insieme, costituiscono l’essere umano. L’Arte può essere vista come la trascrizione perfetta di queste due realtà, in quanto nasce dallo spirito dell’uomo e si manifesta attraverso il suo corpo. La manualità del pennello o dello scalpello, la stesura del colore ma anche l’esecuzione strumentale di una musica, ecco, queste sono tutte manifestazioni, attraverso la materia, di una realtà trascendente e impalpabile. L’Arte è l’incarnazione dello spirito attraverso un “medium” che è l’artista.

Le foto sono di Gabriele Vinciguerra.

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