La musica e l’arte di Valentina Ciardelli

Photo Credits : Barbara Cardini/ Fondazione Arkad

Ci sono momenti nella vita nei quali è opportuno accantonare la razionalità ed abbandonarsi alla seduzione delle più diverse sensazioni. Situazioni nelle quali i sogni inquinano la realtà e creano l’illusione dell’esistenza. Queste meravigliose sensazioni sono il regalo che la musica di Valentina Ciardelli riesce a fare. Una ragazza con una spiccata vivacità culturale, da un interesse a condividere la musica con la collettività, sul ruolo degli artisti e sull’arte come impegno nel sociale. Con lei ci siamo fatti una lunga chiaccherata così da poterla presentare ai lettori di RussiaPrivet. Iniziamo dalla sua biografia per chiudere con i suoi progetti.

Valentina Ciardelli nasce in Toscana a Pietrasanta, da madre tedesca e padre italiano. Si diploma con lode in contrabbasso presso l’Istituto Musicale L. Boccherini” di Lucca nell’ottobre 2014. Consegue il Master of Performance (Honours) presso il Royal College of Music nel mese di luglio 2016 e ha continuato ulteriori studi sotto la guida di Leon Bosch, un Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance, dove ha ricevuto borse di studio dal Trinity Collegee London e dal Leverhulme Trust. Nel 2018/19, ha ricevuto la Carne Trust Junior Fellowship for an Individual di Trinity Laban .

Valentina Ciabelli ha focalizzato la sua attenzione anche sulla composizione. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti tra cui il primo premio al RCM Double Bass Competition 2016, il Vernon Elliot Double bass Competition 2018, il Vivian Joseph Classical Concerto Competition 2018, String Category e il premio De Simone and Partners al Chamber Music Festival di Roma.

Attualmente, Valentina vive a Londra ed è assistente insegnante nella classe Bosch di Leon al Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance e giovane artista di Talent Unlimited. Attualmente sta lavorando a tre ambiziosi progetti.

Produzione di singoli dedicati al repertorio per contrabbasso solo. L’obiettivo è arrivare a incidere un disco dedicato a questi brani concepiti e scritti durante il primo lockdown della pandemia. Inoltre il desiderio è quello di effettuare un tour e concerti per presentare il disco e scoprire la bellezza e l’eleganza espressiva peculiare del contrabbasso, uno strumento ingiustamente declassato, ma che per l’artista, questo declassamento è una sorta di lotta all’emancipazione strumentale, paragonata a quella femminile.

Backwards è un progetto sviluppato durante il secondo lockdown e dedicato tutto al solismo strumentale virtuosistico, in un’ottica di 21esimo secolo. Cammei scritti e dedicati a grandissimi solisti di fama internazionale come Gloria Campaner, Anais Drago o Massimo Giuseppe Bianchi. La realizzazione del progetto è prevista nel 2022 e convoglierà in un disco, ma nel frattempo la fase di pre-produzione comprende la registrazione di un videoclip. Il titolo del progetto è Backwards, poiché il concetto fondamentale è il connubio tra sonorità e strumenti provenienti dalla tradizione del passato con aggiunta di tecniche estese che ricordano il campionamento elettronico…Ogni brano può essere suonato contemporaneamente in simultaneo con un altro presente nel disco e questo è pensato proprio per una live performance a puzzle.

How I met Puccini. Il format è destinato alla spiegazione, anche pò goliardica delle trame e vita pucciniana. Dall’uomo e dall’artista si può imparare come diventare imprenditori di se stessi e stabilire rapporti di fiducia e creativi con i mecenati, essenziali attori nella scena artistica sin dall’antichità. Il progetto ha riscosso molta ammirazione e, in soli cinque mesi, da un’idea autogestita ha preso vita grazia all’appoggio di prestigiosi sostenitori, artisti e realtà di primo piano come la Southbank Sinfonia di Londra e il Teatro del Giglio. Il progetto è pronto al debutto in scena per dare l’opportunità di ascoltare dal vivo lo spettacolo.

Le prime due foto, da sinistra, sono di Anna Astesano – Donald Lee/ The Banff Centre

La volontà dell’artista è quella di trovare soluzioni concrete e attuabili per rieducare il pubblico alla bellezza della fruizione dell’arte, contando anche sulla collaborazione di altri colleghi musicisti e artisti al fine di tentare di creare una sinergia. Allo stesso tempo, come imprenditrice, l’artista sta ripercorrendo la desueta ma preziosissima tradizione del buon mecenatismo, senza la quale il Rinascimento non sarebbe esistito, per reperire concretamente fondi e contributi. Un esperimento sociale, una strada da intraprendere con coraggio. Il progetto pilota si chiama XXI Ars Nova, a ricordo della grande tradizione rinascimentale, proiettata nel nostro tempo, prendendo proprio esempio da un genio musicale, Puccini, che ha saputo ben bilanciare la sinergia con il mecenatismo per sviluppare la propria arte. L’artista è presente in rete con un proprio sito web valentinaciardelli.com

La foto in copertina è di Barbara Cardini / Fondazione Arkad.

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